news

…il governo…le banche…forse non tutti sanno che…

Il governo “consiglia” l’utilizzo della moneta elettronica e lo fa con due nuovi complicatissimi sistemi, probabilmente partoriti da una delle task force che a nulla sono servite sino ad ora. Il primo “sistema” è la lotteria degli scontrini, se si è in possesso di uno smartphone, di una rete internet e di una stampante collegandosi al sito lotteriadegliscontrini.gov.it ed inserendo il proprio codice fiscale si otterrrà un codice alphanumerico e un codice a barre da salvare sul proprio smartphone o stampare. Ogni qual volta ci si rechi in un negozio fisico, quindi dimentichiamo tutti gli acquisti on line, esibendo all’esercente (che essersi munito a sue spese della pistola per leggere i codici a barre e del software per integrare il registratore di cassa) al momento del pagamento, la sopracitata tessera stampatao virtuale si avrà diritto ad una serie di “biglietti della lotteria” ottenibili anche pagando cash ma in numero decisamente inferiore. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese ed ogni anno si avrà una estrazione che permetterà ad un numero esiguo di fortunati partecipanti di vincere dei premi in denaro (suppongo poi tassati). Si sarà tenuto debitamente conto del tempo in più che ogni utente dovrà attendere in cassa per effettuare l’operazione? Evidentemente si in modo da evitare assembramenti (cit. Collodi).

Secondo “sistema” il cashback, anche qui i non tecnologici possono ritenersi esclusi, perchè dopo essersi registrati al sito, ancora non attivo ed in forte ritardo perchè l’operazione avrà inizio il giorno 8 dicembre, e dopo aver scaricato l’app IO, la stessa del bonus vacanza per intenderci, si potrànno registrare tutti i pagamenti effettuati con carta di credito o bancomat (anche qui i pagamenti on line vengono esclusi). Effettuando un numero imprecisato di pagamenti al raggiungimento di una spesa di 1500€ semestrali si otterrà un “risarcimento” sino a 150€ direttamente sul conto corrente.

Ora le sopracitate spiegazioni sono molto sommarie ma rendono un pochino l’idea di quanto arzigogolato sia il pensiero di chi ci governa.

Quello di cui nessuno parla è che incentivare l’uso delle carte di credito e comunque del pagamento elettronico prendendo spunto da altri paesi civilizzati avrebbe sortito miglior effetto. Negli stati dove l’uso delle carte di credito e bancomat è al massimo le stesse carte non hanno nessun costo di emissione, nessun costo per l’invio dell’estratto conto, nessun costo di tassazione per rifornimenti di carburante e commissioni decisamente inferiori per gli esercenti. Sarebbe stato bello fare ciò se però non fosse lampante la “collusione” tra il Partito Democratico e il sistema bancario nazionale, da sempre a braccetto. Il numero di operazioni previste con le novità varate dal governo porteranno un gettito economico alle banche impressionante, che non mi sembra siano in forte sofferenza (cazzate fatte da loro a parte). Ma questo sembra sia passato sotto silenzio, quindi con l’intento di sfavorire il “nero” e quindi ottenere un gettito fiscale superiore non si è pensato di “punire” gli istituti bancari e favorire i cittadini, ma ovviamente l’esatto contrario, in buona sostanza il popolo ancora una volta risulta cornuto e mazziato.

Comments are closed.