news

censurato da FB

uguaglianza

qualche giorno fa, armato di buzzo buono, ho preso monitor e tastiera (i nuovi carta e penna) e ho scritto un mio pensiero pubblicato su FB e che è stato censurato, forse su segnalazione di qualcuno o per politiche differenti e che mi ha fatto incazzare abbestia come direbbero i miei amici toscani. Il tutto nasceva da una serie di considerazioni circa l’utilizzo di alcune parole in determinati contesti, soprattutto dispregiativi. Nel mio passato, molti di voi mi conoscono da sempre, sono stato un portatore insano di ciccia, sono arrivato a pesare 150kg e quando mi capitava, ahimè spesso, di “bisticciare” con qualcuno, per questioni di viabilità ad esempio (argomentazione alquanto importante evidentemente), il primo apprezzamento che l’interlocutore aveva nei miei confronti era “ciccione di merda”. Premesso ciò mi è tornato alla mente anche il fatto che io stesso se litigavo il primo apprezzamento che davo, mamme a parte, alla controparte, mi si perdoni il gioco di parole era sicuramente legato a qualcosa di fisico quindi se era ipotricotico la frase era pelato di merda, se era particolarmente basso era nano di merda, se era miope occhialuto di merda e via dicendo. Ovviamente nessuno di questi “concetti” era basato realmente su un odio verso i portatori di occhiali, i calvi o i diversamente alti infatti nessuno parla di pelatofobia, cicciofobia, nanofobia o quanto altro. Credo che anche a voi sia capitato in alcune occasioni di usare simili terminologie, per l’amor del cielo, sicuramente deprecabili ma spesso spontanee in quei casi. Se quanto sopra è vero mi si deve però spiegare perchè se in un momento di rabbia io dica ad una persona di colore negro di merda immediamente io sia un razzista o se dica ad un diversamente etero frocio o checca io sia un omofobo. Perchè loro, persone normali, devono avere un trattamento diverso, non starà anche in quello il fatto che automaticamente diventino ghettizzati e che loro stessi si trincerino dietro questi luoghi comuni, se ne facciano scudo e nella maggior parte dei casi ne approfittino?

ai posteri l’ardua sentenza

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*