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i bambini sono tutti uguali

 

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…negli ultimi tempi, ho da più parti letto quanto segue riportato in neretto. Spesso questo pensiero viene utilizzato da molti per vantarsi e per dimostrare la loro sensibilità, solo apparente perchè questo problema o lo vivi o non potrai mai capirlo. L’autore di questo pensiero è un amico che non dice e basta, lui fa. I suoi figli, adottivi, hanno alcuni problemi, ai quali lui e la sua signora dedicano ogni momento della loro giornata. Questo lo fanno per amore dei loro splendidi bambini nella speranza, che si avvererà, ne sono sicuro, che arrivino ad essere uguali agli altri, anche se uguali non potranno mai essere perchè loro amano in una maniera pura e non gliene frega niente di essere benvisti o meno, a loro è sufficiente essere visti e non esclusi, esclusi da grandi che si dimostrano essere veramente piccoli e da piccoli che emulano i grandi che di grande hanno solo la testa (di cazzo ovviamente)

Quanta ignoranza caro amico mio………tu a testa alta vai avanti…sono gli altri che prima o poi si renderanno conto che bambino meraviglioso è colui che al momento stanno escludendo…

Attenzione mamme e papà, e quelli che ancora non lo sono. Questo è molto importante.

Ci sono ragazzi e ragazze che nessuno invita per i compleanni.

Ci sono bambini che a scuola si mettono in disparte perché non imparano così velocemente o fanno più fatica.

Ci sono bambini con disabilità che vorrebbero appartenere ad una squadra, ma non li accolgono, perché è più importante vincere che formare i bambini.

I bambini con bisogni educativi speciali non sono rari o estranei. Loro vogliono solo quello che tutti gli altri vogliono: essere accettati!!! Vogliono piacere agli altri e vogliono che li aiutino a credere che sono in grado!

Essere felice è molto più importante che essere un bravo studente o essere bello.

Spesso e volentieri mi è capitato di essere demagogico o quanto meno ipocrita, ma quando il mio amico mi racconta delle sue giornate, faticosissime, di tutto quello che deve subire per non farlo subire ai suoi figli e nonostante tutto lo fa con il sorriso nel cuore e sul volto allora si che mi rendo conto di essere inferiore a lui.

Fate ammenda voi che capite quanto scritto, sugli altri non confido perchè comprendere l’ovvio per molti è assolutamente arduo. Non si può nemmeno augurare loro di trovarsi nella stessa situazione perchè non si può volere tutto ciò. Però si può sperare che ognuno di noi sia pronto a non ghettizzare chi magari fatica a fare le tabelline, a tirare un pallone a canestro o fare un goal.

La mia speranza è che persone adulte, addetti ai lavori, insegnanti, allenatori, personale didattico e no, provino, nel leggere quanto sopra la sensazione di essere una merda e magari alla prossima occasione provino a non esserlo.

 

 

2 Comments

  1. grande Bobo,
    hai scritto una grande verità.
    Impieghi tutte le tue energie per loro, ti arrabbi, ti incazzi, ti viene l’ansia, a volte anche una lacrima ma sei talmente preso dalla tua vita che non riesci a uscire dal tuo corpo per guardarti da fuori e vedere se fai tutto bene o potresti fare meglio.
    Sono le persone che ti stanno vicino, quelle vere naturalmente, che ti dicono cosa pensano, cosa provano e cosa vedono.
    Queste parole mi danno sicurezza e energia perchè so che vengono dal cuore e sono sincere.
    Vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta.
    grazie ancora

  2. Hai proprio ragione!!

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