harley e dintorni

…freeway n° 100…

freeway

E’ si, proprio un gran bel numero. 100 edizioni di Freeway. Io personalmente non li ho tutti ma una buona metà li ho comprati e molti altri li ho letti in giro per concessionarie o a casa di amici, con la medesima passione. È si, come credo molti di voi, intorno al 15 del mese la frase di rito presso l’edicola è sempre la stessa, E’ USCITO FREEWAY??? purtroppo molto spesso la risposta è la medesima: “non ancora”. Ormai però nell’edicola vicino a casa, mi basta buttare l’occhio ove abitualmente il mio fornitore di carta stampata ripone la nostra beneamata rivista. Amata da chi non ha ancora un custom, che sia made in Japan o made in USA, e che si lustra gli occhi con modelli nuovi o elaborati e con pezzi di pregevole fattura, oppure da chi, il bicilindrico già ce l’ha e scorre in velocità le pagine patinate percorrendo con lo sguardo le varie fotografie degli eventi nella speranza di rintracciare la propria immagine. E che soddisfazione quando ci ritroviamo impressi sulla carta, ci verrebbe voglia di far vedere la fotografia anche a chi passa in quel momento davanti all’edicola, e nulla importa se si tratta di una attempata signora in cerca di qualche settimanale rosa con la Parietti in copertina, senza contare poi l’effetto telefonata dell’amico che ci comunica di averci visto sull’ultimo numero. E non venite a raccontarmi che non è vero, sappiamo tutti che un minimo di narcisismo ci coinvolge in questa avventura. Poi si passa alla seconda fase, quella dedicata alla lettura e alla visione più attenta delle foto presenti con relativo commento. Lasciando stare tutte le polemiche sul chi viene pubblicato e chi no, polemiche che hanno ormai tediato abbondantemente tutti i lettori, nella seconda fase si cercano gli amici e i conoscenti di questo mondo ormai globalizzato, e si passa alla lettura delle varie rubriche. Personalmente trovo molto intrigante la sezione dedicata agli accessori e alle personalizzazioni degli oggetti più stravaganti. Molto spesso mi è venuto in mente: “ma chi diamine (non è proprio la parola esatta) comprerà questi oggetti?” finché poi un giorno non mi sono riscoperto a comprare proprio quel pezzo che pubblicizzavano e che normalmente non avrei mai cercato. Certo spesso sento commenti più o meno favorevoli alla nostra pubblicazione, ma poco spesso vengono espressi in maniera costruttiva, eventuali variazioni tendenti a migliorare il prodotto. Ad ogni buon conto, io umile mentore, che da questa piccola rubrica scrivo le mie impressioni, impressionandovi di volta in volta, auguro a tutta la redazione di FREEWAY di festeggiare altri cento eventi come quello di questo mese; anche perché il mondo Custom è estremamente contagioso, se questa malattia ti prende per il giusto verso, non ti abbandona più e nessun vaccino può regredire i sintomi che questa patologia comporta: IL SENTIRSI LIBERI. Ciao e un bobabbraccio a tutti voi.

 

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